L’Assessment Day è uno dei momenti più importanti in cui le compagnie aeree fanno la selezione per scegliere chi deve diventare assistente di volo. È l’occasione in cui le compagnie aeree valutano non solo il tuo CV, ma soprattutto la tua personalità, le tue soft skills e la tua attitudine a lavorare in un team dinamico e multiculturale. È vero anche che, se si è stati invitati lì, è perché sappiamo già soddisfare i criteri oggettivi e indiscutibili che tutte le compagnie aeree hanno e che Easa prevede per legge, ovvero i seguenti:

Requisiti di base
- le tue capacità comunicative e l’attitudine e empatia verso i clienti, (comunicazione)
- Età minima: di solito 18–21 anni (anche qui varia di compagnia in compagnia ma il minimo è 18 anni);
- Diploma di scuola superiore (o equivalente); in alcuni casi è preferito o richiesto un titolo universitario;
- Passaporto valido (o cittadinanza del determinato Paese per cui ti candidi);
- Fedina penale pulita (che verrà poi controllata dalla compagnia dopo la tua assunzione);
- Altezza e proporzioni fisiche: spesso esistono limiti di altezza (es. minimo circa 1,58 o 1,65) e la capacità di raggiungere un’altezza stabilita con le braccia (per accedere alle cappelliere);
- Buona salute e idoneità medica: vista e udito adeguati, assenza di condizioni che impediscano attività fisiche o emergenze;
- Capacità di nuotare: generalmente richiesta per gestire emergenze in acqua;
- Aspetto curato e professionale: alcune compagnie hanno linee guida su uniforme, tatuaggi, piercing e grooming;
- Ottima conoscenza della lingua inglese ( che è la lingua internazionale dell’aviazione);
- Conoscenza di altre lingue: molto apprezzata, a volte richiesta (specialmente in compagnie internazionali o su determinate rotte).
Competenze personali

Ci sono poi le cosiddette Soft skills, cioè quelle competenze trasversali, che non riguardano le tue conoscenze tecniche (hard skills), bensì le tue qualità personali e modo di fare, interagire e lavorare con gli altri. Queste sono spesso fondamentali per lavori a contatto con il pubblico, come nel nostro caso per l’assistente di volo. E sono proprio queste capacità che verranno osservate e valutate dai selezionatori, come ad esempio
- la capacità di lavorare in team in spazi ridotti e sotto stress (teamwork)
- la tua assertività e capacità di far rispettare le regole e procedure di sicurezza
- il tuo problem solving, capacità di trovare soluzioni in tempi rapidi (bagagli, malori, passeggeri difficili)
- gestione dello stress e prontezza nel caso di un’evacuazione o qualsiasi tipo di emergenza
- consapevolezza situazionale, cioè saper percepire cosa accade intorno a te e prevenire pericoli
- capacità di interagire con diverse culture (intelligenza interculturale)
- leadership situazionale, cioè saper guidare le persone in situazioni di caos.
E quindi come impressionare e convincere, tra migliaia di candidati, la compagnia aerea ad assumere te?
Guida step-by-step per il Recruitment Day per compagnie aeree

1)Conosci bene la compagnia aerea per cui ti candidi
Ti consiglio, per primo, di studiare bene la compagnia con cui sosterrai l’ assessment day. Visita il loro sito, leggi la mission e il loro motto, gurdati i loro video di presentazione, informati sui loro valori, il tipo di servizio che offrono, che tipo di aeromobili e rotte hanno. Ad esempio io ho personalizzato il mio CV con un richiamo sobrio ai colori della compagnia per cui mi sono candidata. Se la loro uniforme o livrea è azzurra, allora ho usato delle tonalità di azzurro. Anche i piccoli dettagli contano. Canva è un ottimo alleato in questo.
Essere informata/o su di loro non solo dimostra interesse e professionalità, ma ti fa spiccare tra gli altri, perché indica che tu hai studiato a fondo il loro stile aziendale, ti vuoi identificare con la loro cultura e senti che è giusta anche per te e puoi anche menzionare dei premi o riconoscimenti che quella compagnia ha ottenuto (ad esempio in tema sostenibilità, puntualità,ecc.) e renderli orgogliosi, citando dei modi per cui quest’azienda si è fatta distinguere dalle altre. Infatti non tutte le compagnie aeree possono essere giuste per noi, o noi per loro; bisogna anche sapersi identificare nei loro valori e nel modo in cui gestiscono il personale. Ti dò un suggerimento: fai una lista di 3 motivi per cui vorresti lavorare proprio con quella compagnia.
2) Dress to impress!: Vestiti come se fossi già parte dell’equipaggio

La prima impressione conta e anche il modo in cui siamo vestiti, soprattutto se ti candidi per il ruolo di assistente di volo! Non che bisogna sentirsi in un contesto di bellezza, ma in alcuni assessment day, siamo quasi a quei livelli (si guardi ad esempio a molte compagnie medio-orientali). Le compagnie aeree valutano, non solo il tuo aspetto, ma anche la tua postura mentre cammini, mentre ti siedi o come ci si orienta verso gli altri e la tua eleganza. Questo è uno dei pochi colloqui, dove è meglio apparire vestiti anche troppo eleganti, piuttosto che troppo informali. Quindi, in linea generale, il dress code per una compagnia aerea è l’abbigliamento business, formale da lavoro.
Per le ragazze:
-optate per un trucco sobrio e professionale (no colori accesi perché non siete in un casting per un reality show lol): scegliete un concealer e fondotinta che si uniforma bene al vostro tono di pelle e ben coprente, aggiungete un poco di blush senza strafare, usate un po’ di terra per il contouring, sfumate un po’ gli occhi sempre con dei colori tenui e aggiungete il mascara, mettetevi un rossetto nude o rosso, in base alle uniformi della compagnia. Certo è che il rosso è sempre il più accattivante!
-le unghie devono essere di media lunghezza, con uno smalto dai colori naturali, evitate decorazioni e nail art elaborate;
-I capelli lunghi devono essere raccolti in un bel chignon (fatevi aiutare dalla ciambella, ce ne sono di diverse dimensioni), o una treccia. Se sono corti, teneteli il più ordinati possibile. Non portate frangette che coprano gli occhi;
-Non indossate troppi bracciali o gioielli, anzi riduceteli al minimo: indossate piuttosto un orologio piccolo ed elegante: questo, non solo darà l’impressione che siete buoni time manager, ma vi servirà anche per delle task che svolgerete ai colloqui. Per quanto riguarda gli orecchini, portateli piccoli ed eleganti, a perla o a bottone, ma mai lunghi.
-Indossate un tailleur nero o blu scuro al meglio, sotto una camicetta bianca, privi di scritte o loghi; indosserete delle calze semplici anch’esse scure, portate scarpe décolleté nere o blu scuro, con un tacco non superiore ai 7-8 cm e comode (ricordate che dovrete passarci una giornata intera di test e colloqui!)
-Se portate con voi una borsa, fate che sia di medie dimensioni e sempre di un colore scuro che, si abbini con il vestiario.

Per i ragazzi:
- indossate un completo elegante dai colori scuri (sempre preferibile, nero, navy o grigio scuro), una camicia ben stirata sotto, con una camicia sobria e uniforme, senza motivi fantasiosi;
- i vostri accessori consistono di calzini, una cintura e delle scarpe eleganti, tutti rigorosamente neri o di colore scuro;
- preferibilmente tenetevi barba rasata per quel giorno e capelli ordinati e pettinati (anche da un lato ad esempio);
- evitate gioielli, a meno che non sia la fede nuziale;
- portate, se volete, una valigetta elegante per i vostri documenti;
Per consultare la guida di styling e aspetto per i cabin crew, potete leggere il mio articolo a riguardo.
3) Dai il meglio nel tuo linguaggio verbale e non!
Dal momento in cui entrerai nella sala con gli altri candidati e i recruiters, sarai osservato/a e sotto valutazione: anche il tuo portamento può essere valutato, perché può dire molto sulla sicurezza in sé stessi e l’affidabilità. Per questo osserva come cammini, se hai una postura corretta, le spalle dritte e aperte, che mostrano un senso di apertura e fiducia verso gli interlocutori. Così puoi anche allo stesso modo valutare la tua postura da seduto/a. Guarda anche se gesticoli troppo con le mani, o ti escono molti intercalari quando parli: questi possono essere motivo di distrazione o denotare insicurezza.
Quando sarai chiamato a rispondere o vorrai intervenire, mantieni il contatto visivo con tutti i tuoi interlocutori, anche gli altri candidati: questo denota sicurezza in sé stessi e fa sentire coinvolte le persone che ti ascoltano.
Se non hai compreso la domanda o la task, chiedi di ripetere: è sempre meglio comprendere bene ciò che ti viene richiesto, piuttosto che dare una risposta sbagliata dando l’impressione di aver frainteso o di non saperla.
Rispondi coerentemente alla domanda, e non divagare: dì quello che vogliono sentirsi dire, e non soltanto quello che vuoi dire tu;
Prendi iniziativa nei giochi di ruolo o dibattiti di gruppo: ad esempio puoi offrirti volontario/a come cronometrista o proporre idee o nuovi schemi al team, quando dovete completare un task; questo mostrerà che sai guidare le persone in situazioni collettive e sai prendere decisioni.
Parla con un tono chiaro e nitido, non troppo velocemente per dare modo ai recruiter di prendere appunti, nè troppo lentamente da farli distrarre. Non scoraggiarti se sono concentrati a scrivere su di te; continua a esprimere le tue idee ed esperienze e il resto verrà da sé.
4) Preparati a improvvisare nei role-play ad alta quota

Da una compagnia aerea non aspettarti soltanto le solite domande tipiche di un qualunque colloquio di lavoro della serie: “lavori bene sotto pressione?“, “sei multitasking?” ecc.., bensì dovrai immaginarti degli scenari specifici ed esempi concreti da raccontare, perché loro vorranno vedere come ti comporti e come reagisci alle situazioni più disparate che possono accadere a bordo. Le domande spesso faranno riferimento a delle tue esperienze passate, dove dovrai raccontare eventi specifici in cui hai gestito lamentele di clienti, risolto un problema o lavorato in gruppo. Qui sotto sono elencate alcune.
- Raccontami un momento in cui hai gestito un cliente difficile.
- Hai mai lavorato in un ambiente multiculturale? Come ti sei adattato?
- Parlami di un’occasione in cui hai lavorato in un contesto molto caotico e stressante: come l’hai gestita?
- Descrivimi una situazione in cui hai dovuto collaborare con un team e avevi un opinione diversa dagli altri.
- Raccontami di quando hai dovuto lavorare con un collega difficile
- Raccontami di quella volta che un cliente è rimasto colpito particolarmente dal tuo servizio
- Ti è mai capitato di dover cambiare i tuoi piani all’ultimo minuto? Come hai reagito?
- Raccontami di una volta in cui hai preso l’iniziativa senza che ti fosse chiesto.
Oltre a queste ci sono anche le classiche domande relative alla tua motivazione e visione futura in quel lavoro o in quell’azienda:
- Quali sono i tuoi punti di forza e di debolezza?
- Perché vuoi diventare proprio assistente di volo?
- Quali pensi che siano le mansioni più importanti del cabin crew?
- Dove ti immagini tra 5 anni?
- Come pensi che gestirai i lati negativi di un lavoro a turni come il jet-lag e voli notturni?

Un’altra parola chiave negli assessment days per diventare assistente di volo è il “roleplay“. Si tratta di simulazioni e prove pratiche, dove il recruiter recita la parte del passeggero arrabbiato e tu il ruolo del cabin crew che deve risolvere il problema e offrire soluzioni sul momento. è la parte che spesso fa più paura ai candidati, perché appunto è più imprevedibile; tuttavia, ci sono modi per arrivare preparati, ad esempio si possono fare simulazioni anche tra amici, divertendosi, e si può fare una lista degli scenari più comuni che si ripetono nei colloqui. Tra i roleplay più frequenti che vengono svolti ci sono:
- il passeggero che non vuole riporre il suo laptop al momento del decollo;
- il passeggero che ha paura di volare,
- il passeggero che ha ordinato il pasto vegetariano ma non l’ha ricevuto;
- Due passeggeri che litigano per lo spazio bagagli o per lo schienale reclinato
In questo caso, quando si improvvisa nei roleplay, la cosa importante da ricordare non è la risposta perfetta che si dà, bensì conta di più come si reagisce nella situazione, perché così possono immaginarsi come reagirai anche a bordo. I recruiter vogliono osservare il tuo linguaggio del corpo, oltre a quello verbale, e vedere come, in tempi brevi, riesci a destreggiarti in un tale contesto. Ovviamente, ci sono anche parole chiave e formulazioni che possono fare la differenza e impressionare positivamente i recruiter come usare la tecnica STAR (Situation, Task, Action, Result) — descrivi la situazione in modo narrativo, spiega cosa dovevi fare, cosa hai fatto concretamente, e qual è stato il risultato.
Prepara risposte sincere e non impararle a memoria, ma sii pronta/o a raccontare esperienze concrete. Quello che i recruiter vogliono vedere da questi esempi sono le tue competenze interpersonali, il tuo problem solving, la capacità di prendere iniziativa, proporre soluzioni e saper gestire imprevisti e stress.
5)Più amici che rivali: come non trasformare il roleplay in Hunger Games
Durante l’assessment day, farai attività in gruppo dove verrai valutata/o per il tuo spirito di squadra. Ricorda che quei compagni di colloquio, potranno essere anche i tuoi futuri compagni di addestramento, e più in là anche colleghi a bordo, per questo devi sempre tenere a mente che siete lì uno per l’altro, e non gli uni contro gli altri. Davanti agli occhi scrutanti dei recruiter, dovrete dimostrare che sapete mettere insieme le vostre forze e abilità per arrivare a uno stesso obiettivo.

- Sii collaborativa/o, ascolta gli altri prima di intervenire;
- parla con sicurezza ma senza dominare;
- rispetta i tempi degli altri, quindi evita di interrompere;
- offriti volontaria/o per alcune task di gruppo così da dimostrare il tuo spirito di iniziativa;
- se due persone non sono d’accordo, cerca di mediare;
- mostra leadership “soft”: puoi aiutare a tenere il gruppo organizzato (es. gestire i tempi, riassumere le idee), senza imporre autorità;
- mantieni un atteggiamento positivo: sorridi, incoraggia, ringrazia chi propone idee. Le compagnie cercano persone che portano armonia, non conflitti.
Non pensare di dover “vincere”, ma di dover “funzionare bene in gruppo”
Infine, non dimenticarti di essere te stesso/a e brillare, fatti vedere sempre calmo/a, idratati, bevi molta acqua, perché parlando molto ti servirà, porta con te un blocco appunti e penna per annotare, prepara tutti i documenti in una cartella: una copia stampata del tuo CV in inglese, una fototessera recente, un documento d’identità, certificati se richiesti (es. diploma, lingua inglese) e munisciti di tutta la determinazione e grinta che ti porterà al lavoro dei tuoi sogni!

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