
Quando presi il mio primo volo, all’età di 17 anni, mi rimase impressa un’ assistente di volo, dall’acconciatura impeccabile, dal sorriso smaliante che spiccava dal rossetto rosso acceso, e da un trucco minuzioso, degno di un’attrice hollywoodiana,..
Ed è proprio lì che cominciai a sognare di poter un giorno diventare come lei. Così, da ragazza acqua e sapone che ero stata fin da piccola, mi appassionai pian piano ai video tutorial di Youtube su trucco e acconciature da hostess di volo, e cominciai a sperimentare su di me, e devo dire che ho imparato a cavarmela bene. Prima non sapevo cosa fosse un concealer, poi ero esperta di palette di colori per creare sfumature nel contorno occhi. Poi iniziai a sognare della divisa, mettendomi foulard intorno al collo, sognando di essere nella Pan Am..
Perché l’aspetto conta (anche tra le nuvole)
Eh sì, ogni volta che li incontriamo in aeroporto, o lungo il corridoio, a servirci con un grande sorriso stampato in viso, gli assistenti di volo si presentano eleganti, curati e ben pettinati.
Infatti, ogni compagnia aerea dispone di regolamenti su come deve essere indossata l’uniforme, come vanno acconciati i capelli, quanto lunghe devono essere le unghie delle mani, se i tatuaggi sono ammessi o meno e quali, ecc… Ma prima di scendere nei dettagli di come va indossata la divisa, capiamo un attimo perché è importante mantenere un aspetto ben curato ed elegante.
Non si tratta di una questione puramente estetica, infatti non siamo chiamati a fare una sfilata di moda, (anche se il corridoio è la nostra passerella lol). Si tratta soprattutto di trasmettere un senso di professionalità, sicurezza e rappresentare il brand della compagnia. La prima lezione, oltre alle procedure di emergenza, che ci insegnano da novellini è che noi siamo il viso della compagnia, e quindi dobbiamo dare un senso di fiducia e attendibilità ai nostri ospiti a bordo, e questo spesso è legato anche all’estetica. Questo senso di eleganza e professionalità che l’uniforme trasmette può anche aiutare semplicemente un passeggero nervoso a calmare la sua paura di volare o a far gradire di più il pasto che viene servito e a far pensare: “Io con questa compagnia ci volerei di nuovo di sicuro!”. Insomma, l’occhio vuole la sua parte.
Abbigliamento

Ogni compagnia ha le sue regole di grooming e apparenza ma ci sono alcune che sono più o meno valide per tutte. L’uniforme deve essere sempre ben pulita, stirata e in ottimo stato: è spesso composta da un blazer (o giacca), una camicia a maniche corte o lunghe, da una gonna a tubo o pantalone oppure da un vestito intero per le donne, mentre per gli uomini una camicia con cravatta, un gilè sopra la camicia, la giacca e i pantaloni. La gonna e il vestito ad esempio devono almeno arrivare al ginocchio.
Il foulard
Le donne indossano, inoltre, il famoso fazzoletto da collo, tipico dell’immaginario comune per le hostess di volo, anche se è indossato anche dal personale di terra. Sul fazzoletto spesso si trova il logo o il nome della compagnia. Sulla giacca spesso si trova una spilla, che sono le ali o lo stemma della compagnia e alcune giacche possono avere delle strisce, dette in gergo galloni, che indicano il grado per i piloti, o il ruolo di capo cabina o junior per il personale di cabina. È possibile avere anche una cintura per i pantaloni o il vestito o gonna, ma solo se la compagnia lo prevede.

E per quanto riguarda l’iconico cappellino, che appartiene anch’esso all’immaginario dell’ hostess di volo, non è previsto da tutte le compagnie aeree, ma alcune lo mantengono in alcune fasi, ad esempio in aeroporto o durante l’imbarco.
Scarpe
Le scarpe devono essere eleganti, classiche, chiuse e ben lucidate, prive di segni di utilizzo, spesso sono ammesse di color nero o blu scuro, scarpe décolleté con un tacco medio-alto per le donne, e stringate classiche per gli uomini. Non devono presentare loghi, scritte o design vistosi, ma essere il più semplici possibili. Anche la suola deve essere inetramente nera.
Trucco e Make-up
Il trucco può essere per uomo e donna, deve essere curato, naturale e omogeneo, con colori sobri (fondotinta uniforme, fard leggero, mascara). Il rossetto è quasi sempre obbligatorio, di tonalità classiche (rosso, rosa o nude, a seconda delle policy). Le unghie, per le donne, curate, di lunghezza moderata e con smalto in colori neutri o classici. I tatuaggi non, sono di norma, accettati nelle aree visibili del corpo, dalle compagnie più standard, anche se ci sono alcune che li ammettono.
Capelli

Devono essere sempre puliti, ordinati e in stile professionale, e questo vale per ambo i sessi. Per le signorine, quelli lunghi vanno raccolti in chignon o coda ordinata, senza ciocche ribelli, mentre quelli corti o che arrivano a malapena alle spalle, possono semplicemente essere ben pettinati e sciolti. I colori devono essere naturali o comunque sobri, evitando tinte troppo eccentriche.
Barba e baffi (per gli uomini)
In molte compagnie è richiesta la rasatura quotidiana. Se poi barba e baffi sono permessi, devono essere ben curati e di lunghezza uniforme.
Gioielli e accessori
I gioielli vengono limitati al minimo: si può indossare un orologio classico, che deve spesso essere con le lancette dei secondi ben visibili, infatti l’orologio non è un oggetto puramente estetico, ma ha una funzione cronometrica ben precisa e utile per il volo e il time management. Sono permessi piccoli orecchini discreti (i classici a perla per alcune compagnie più rigorose), sono vietati invece piercing visibili o gioielli appariscenti. Sono ammessi gli occhiali da vista con modelli sobri e professionali.
A questo si aggiunge anche l’aspetto dell’igiene personale È fondamentale avere sempre un alito fresco, deodorante e mani pulite e curate, e evitare profumi troppo forti, che potrebbero dare fastidio ai passeggeri, dato che si è spesso a stretto contatto.

L’uniforme che ci rende equipaggio
Oltre all’aspetto estetico, un equipaggio che indossa la stessa uniforme in maniera impeccabile e orgogliosa, trasmette l’idea di un team unito che ha una missione in comune. Dà quindi l’idea di unità e spirito di squadra, perché tutti si riconoscono sotto gli stessi colori e lo stesso stile. Inoltre una divisa comunica l’identità e i valori della compagnia aerea, un po’ come una vetrina del brand e rafforza l’orgoglio professionale di chi la indossa, trasformandola in un simbolo di appartenenza.
Ecco perché la divisa viene disegnata e pensata bene, in ogni minimo particolare, dalla compagnia, o da veri e propri stilisti, perché innanzitutto deve avere stile!
Dress to impress!

Mi ricordo ancora quando mi presentai al mio primo Assessment Day: ero vestita esattamente come indicavano i manuali: indossavo un bellissimo tailleur nero e giacca con cambia super stirata, uno chignon accurato che mi raccoglieva i capelli, e un rossetto rosso super accattivante, tant’è che i miei compagni di selezione mi chiesero se non lavorassi già lì come assistente o recruiter (lol)! Quella giornata non la dimenticherò mai!
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