Hostess di volo sull’orlo di una crisi di jet lag: i contro della vita tra le nuvole

Ha affascinato migliaia di ragazzine, di generazione in generazione. E’ rappresentato come uno dei lavori più glamour e invidiabili di questo mondo, …signore e signori: è l’assistente di volo!

La divisa Glamour delle Hostess di volo

September 1971:  Pan American Airways stewardesses displaying the airline's uniform through the decades at London Airport.

Eh sì, le abbiamo viste spesso in un terminal con la valigia in mano. Le abbiamo viste correre lungo il corridoio di un Jumbo in un film Hollywoodiano. Sono state rese iconiche dalla serie americana anni ’80 Pan Am, nei cosiddetti anni d’oro dell’aviazione, quando fare l’ “hostess di volo” era il sogno delle ragazzine, quanto quello di diventare una modella o un’attrice.

Quando ancora i requisiti stretti per fare questo lavoro erano essere magrissime, non sposate, e alte 2 metri.. quando ancora era un mestiere che si pensava fosse solo al femminile, come quello dell’infermiera o della segretaria in una società altamente maschilista. Quando ancora indossavano il cappellino e accendevano sigari a bordo della First Class (rabbrividisco se ci penso).

Sono invidiate/i da tutti per i benefits che il mestiere offre: girare da un hotel lussuoso all’altro, vedere il mondo, essere sempre con il trolley in mano, inafferrabili. Insomma, sembra una vita da sogno!

Eppure, nessuno immagina quanto possa essere impegnativa una vita sempre ..in giro! Vi farò, quindi, un ritratto di quelli che, per me, sono personalmente i lati negativi della professione tra le nuvole.

1) Questa casa non è un albergo (o forse direi quest’albergo non è Casa!)

Beh, le prime volte che sei in giro con l’equipaggio e sei una nuova assistente di volo, fresca di addestramento, e ti ritrovi a 20 anni (o 24 come me) in un resort di lusso ai Caraibi o ai Tropici, (posti che avresti visto a quell’età con il binocolo), ti sembra di essere in un paradiso e in effetti è così.

La vita da Resort di lusso

Sei in giro con una comitiva di persone giovani come te, e condividete insieme l’esperienza di essere lontani da casa ed essere pagati per passare qualche notte in un resort. Siete in un posto che tanti sognano ad occhi aperti e che forse visitano solo una volta nella vita. Immaginate.. siete appena arrivati alle Maldive, vi danno la chiave della vostra stanza d’albergo (che è come una suite) e potete gettarvi sul grande letto King size decorato con fiori di Yasmin e rilassarvi sotto una doccia con effetto pioggia.

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Potete ordinare il cibo in camera, oppure andare a prendere il sole insieme ai colleghi in piscina o in spiaggia. O andare a fare shopping insieme nel più grande centro commerciale. Che vita! (direbbero in tanti..) ed è una frase, infatti, che mi sento repetere ogni volta che nomino la destinazione da cui sono appena tornata.

La solitudine da Hotel

Eppure, nessuno sa che, spesso, chi prima, chi dopo, ogni assistente di volo ha avvertito quel senso di solitudine. Quando sono le 3 di notte, sei solo/a nella tua stanza gigante di albergo, magari su un letto matrimoniale, e il jet lag non ti fa dormire e le persone a te care non sono lì, e tu sei distante 8000 km, .. ecco lì ti prende allo stomaco un po’ la nostalgia di Casa!

È incredibile pensare che, alcuni anni prima, avresti sognato di stare così lontano, in posti magnifici, ma ora che ti ritrovi a volare in mete invidiabili, vorresti semplicemente poter stare nel comfort del divano di casa tua con la tua persona amata, la famiglia, gli amici o il gatto.

Ovviamente, dipende anche dai valori o dalle priorità della persona individuale; infatti, ci sono colleghi che non soffrono molto la distanza, magari perché non hanno persone care che le aspettano a casa, o magari gli piace godersi la vita in giro, senza vincoli. Ecco, allora, in quel caso è il mestiere perfetto!

2) Dormire quando il mondo è sveglio: signore e signori, ecco a voi..la stanchezza!

Se volete volare sul lungo raggio, sarete pronti a:

  • notti insonni nella camera d’albergo, contando le pecorelle, quando sul telefono vi stanno scrivendo, perché sono già tutti svegli e a lavoro;
  • metabolismo irregolare, perché in aereo o in hotel state mangiando cose discutibili a orari ancor più strani (tipo filetto di salmone alle 3 del mattino LOL);
  • un sonno profondo da coma, al rientro a casa, che vi farà svegliare soltanto la sera quando non saprete più che giorno o che anno è;
  • dormire la maggior tempo nei giorni di riposo a casa, quando avevi pianificato tante altre faccende;
  • ancora dormire, invece di uscire a quella festa a cui ti avevano invitato, perché la tua batteria sociale si è scaricata dopo un volo con 200 persone diverse;

E il corto raggio ?

Se invece, preferite il medio/corto raggio sarete graziati dal jet-lag e dallo stomaco irritabile, ma dovrete:

  • andare a lavoro ogni santo giorno, tant’ é che penserete perché non avete scelto un normale e comodo lavoro da ufficio;
  • salutare 100 volte al giorno nuovi passeggeri che salgono e scendono dall’aereo nella stessa giornata;
  • tornare a casa la sera dopo un lungo turno e ritrovare il vostro letto modesto, invece che una suite di lusso;
  • tollerare il fatto che i vostri amici assistenti di volo sul lungo raggio guadagnano, tax-free, una diaria giornaliera, e invece voi, manco quella!

3) Colleghi oggi, sconosciuti domani!

Capita spesso di sentirsi dire: “incontri un sacco di gente ogni giorno, avrai sicuramente tante conoscenze!”. Da una parte è vero che l’assistente di volo incontra ogni volta nuovi colleghi e nuovi passeggeri. Non lavori quasi mai con le stesse persone, a meno che tu non faccia richiesta di un volo con un amico collega. Questo significa che devi avere una buona dose di socialità per conoscere sempre nuova gente e andare d’accordo un po’ con tutti.

Ovviamente, questo succede in un mondo ideale, infatti, non tutti i colleghi si “pigliano” all’istante; come in ogni lavoro, c’è sempre il gossip e qualcuno che è nemico di un altro.

Per chi non vuole lavorare con un certo collega, c’è sempre la possibilità “non ufficiale” di scambiare turni tra colleghi, ma in generale il motto è one crew, one love!

Crew Love: quando l’amicizia nasce in volo

Infatti, capita anche che in un volo si instaurino delle vere amicizie tra colleghi! Sarà quel safari in Africa insieme, dove vi siete scattate duecento foto, sarà la jumpseat therapy che la collega vi ha fatto, quando le avete raccontato tutti i vostri problemi, o lo shopping di trash food condiviso in una Mall americana, ecco che nasce un legame forte tra persone che hanno molte cose in comune!

Chi trova un amico, trova un volo..in coincidenza!

La legge di Murphy, dice che quell’amica collega, avrà sicuramente dei voli nei tuoi giorni di riposo, e quindi ritrovarsi al di fuori del lavoro diventa quasi impossibile!

Invece, devi farti andare bene il fatto che la maggior parte dei colleghi che vedrai sul tuo volo di oggi, non li rincontrerai su quello di domani, nè tantomeno tra un mese, e nemmeno tra un anno, alcuni non li ho più rivisti dal nostro corso di addestramento insieme! Solo l’ufficio turni deciderà quando li rivedrai! (Lol).

Chi non ha mai provato la “FOMO”?

Questo mestiere, quindi, rende più difficile instaurare delle amicizie profonde sul lavoro, ma anche fuori dal lavoro. Infatti, ti capiterà spesso di volare nel weekend, proprio quando i tuoi amici in città si ritrovano per l’aperitivo del sabato, e tu come al solito non ci sarai!

Questo porta a sentirsi isolati e a provare spesso, la cosiddetta FOMO (dall’inglese paura di perdersi qualcosa o di essere tagliata fuori).

Ovviamente, le amicizie vere avranno sempre comprensione verso il tuo lavoro e si adatteranno ad esso, ma non tutti ce la fanno. Le persone molto estroverse, forse, non subiranno questo aspetto del mestiere da assistente di volo come un lato negativo, infatti se sei una persona che adora lo small talk e i rapporti superficiali, non sarà un problema per te, quindi puoi passare al prossimo paragrafo!

4) Il segreto è non abituarsi: tutto cambia..anche il tuo piano turni!

Chi diceva che tutto è in continuo cambiamento, parlava sicuramente dei piani di un’ assistente di volo!

Eh sì, perché l’ufficio turni ama sorprenderti e non farti annoiare, infatti quando pensi di avere un giorno libero per programmare un appuntamento con quell’amica o dal dentista che posticipi da mesi, ecco che ti inseriscono un volo perché non hanno abbastanza capacità di personale.

Stand-by: quando il lavoro chiama all’improvviso!

Non parliamo poi della famosa roulette dello Stand-by! Sicuramente avrete già sentito parlare della cosiddetta disponibilità a chiamata. A seconda della compagnia aerea, ogni mese c’è una settimana in cui si sta seduti a casa, in attesa di vincere un volo dall’estrazione del Superenalotto dell’ufficio turni.

Spesso, non è il volo desiderato, ma al contrario quello che altri colleghi hanno scartato e tu sei il malcapitato che viene chiamato a lavorare.

Durante lo Stand-by, se sei un’assistente di volo di lungo raggio, ti ritrovi sul tuo letto due valigie, una per l’estate e una per l’inverno, perché di lì a poco potresti essere attivata per un volo per l’Alaska o per i Caraibi!

Per chi come me, ama avere tutto pianificato, lo stand-by è molto snervante e forse il lato più negativo di questo mestiere, perché non ti fa sentire al controllo della tua vita, anche se leggere un buon libro o guardarsi un film può rendere il tutto più tollerabile!

Addio piani!

Spesso però, quando si viene attivati per un volo che ti porta via per diversi giorni, capita che i tuoi giorni liberi inizialmente programmati vengano soppiantati, quindi addio piani che avevi fatto!

Oppure capita che i giorni off che avevi chiesto, specialmente in estate che è alta stagione, non ti vengano accettati e quindi sei costretta a volare il giorno del compleanno della tua cara amica o a Natale, quando sogneresti di stare a tavola con la famiglia!

5) Non è un lavoro, è un test per gli anticorpi!

Passare da una temperatura estrema all’altra, oggi in Africa, domani in Canada. Volare in un tubo chiuso insieme a 200 passeggeri che trasportano i germi più disparati. Perdere un sacco di sonno. Sembrano tutte le condizioni per una bella influenza ricorrente!

L’importanza di essere in forma in volo

Quando le compagnie aeree ti chiedono se sei fit to fly (in forma per volare), lo intendono seriamente! Infatti, i diversi cambiamenti di routine che comporta il mestiere di assistente di volo hanno delle ripercussioni negative sulla salute e la salute fisica e mentale.

Per questo, se si vuole volare per molti anni, si deve curare, non solo l’aspetto fisico, ma soprattutto la propria salute, fare molto sport, avere un’ alimentazione sana e idratarsi tanto!

L’aria nella cabina pressurizzata è talmente secca, che spesso naso e gola ne risentono, così come anche le orecchie. Infatti, volare con un raffreddore può essere addirittura letale per il timpano uditivo ed è altamente sconsigliato. Questo significa che più si sta male, più non si può volare.

Anche la perdita di sonno, dovuta ai lunghi voli notturni o al jet-lag, porta a un indebolimento del sistema immunitario. Per questo, soprattutto chi svolge questa professione, è spesso interessato allo sport e al benessere (che sia yoga, pilates o del semplice jogging).

Volare non ha soltanto effetti negativi sul sistema immunitario, ma anche su quello circolatorio.

Stay Hydrated!

Infatti, non è raro sentir dire che le assistenti di volo soffrano di vene varicose o peggio ancora di trombosi. Questo perché i lunghi turni in piedi e la disidratazione come anche la pressione atmosferica ridotta portano alla pesantezza delle gambe e alla rottura dei capillari.

Per questo è importante bere molta acqua (ad esempio 3 litri per volo intercontinentale) e indossare anche delle calze a compressione graduata, se prescritte da un medico.

Anche indossare le giuste scarpe è importante, dato che passiamo molte ore su tacchi alti. C’è inoltre da considerare che si è esposti alle radiazioni solari, quando si vola a grandi altitudini, sui voli di lungo raggio, anche se queste sono molto minime e regolamentate dalla legge.

Ecco, quindi, un ritratto dei lati oscuri di questo lavoro, ovviamente non volevo spaventarvi, ma è bene sapere che non è tutto glamour ciò che vi dicono di questa professione, ma se si ama questo mestiere, si superano anche i suoi difetti. Fare l’assistente di volo è un vero stile di vita, o si ama o si odia!

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