Manuale semi-serio del passeggero curioso

Se è vero che gli assistenti di volo devono essere sempre pronti a ogni emergenza, questo vale anche per le domande e richieste dei passeggeri, che a volte lasciano a bocca aperta i nostri cari cabin crew, tanto da far pensare se la cabina sia in effetti ben pressurizzata.

Se si è interessati a psicologia, antropologia o quant’ altro (come la sottoscritta), beh quale miglior campo di studio del comportamento umano, se non quello della cabina di un aereo brulicante di passeggeri irrequieti? Volando in questi primi anni, ho imparato molto anche sulla psicologia degli esseri umani quando si trovano in massa.

Quando il pasto del passeggero vicino non è sempre più buono

Mi trovavo ad esempio su un volo breve per Ibiza a servire in Business Class un vassoio di pasti, molto apprezzato in genere dai nostri ospiti di bordo, quando un passeggero inizia a sbraitare e brontolare (fino all’ atterraggio tra l’altro) sul fatto che quel pasto facesse schifo e che lui avrebbe preferito un buon currywurst invece (uno snack servito nell’Economy), alché mi sono domandata tra me e me se non fosse il passeggero ad essere nel reparto sbagliato. Di lí in poi, si sarebbe scatenata una psicosi generale anche da parte di alcuni passeggeri vicini che lamentavano che il pasto peccava di qualcosa.

TRICK OR TRASH?

Un altro evento che mi fa capire quanto l’ essere umano abbia il bias del seguire il gregge è quando vado a raccogliere lungo il corridoio, fila per fila, la spazzatura di cui passeggeri vogliono sbarazzarsi.

Quando inizio dal lato finestrino a raccogliere le cartacce dei primi due sedili, ecco che vedo, con la coda dell’occhio che la fila dietro, e pure quella di lato, si sta agitando, sventolando giá in aria i loro bicchieri e piatti, come i bambini che aspettano, impazienti. Se per caso vengono dimenticati, il povero assistente di volo, che si pensa abbia più di due braccia e mani, deve subirsi la piccola ramanzina o lo sguardo ammonitorio del passeggero indignato e ti danno un colpetto col dito sulla spalla, per farsi notare, e farti capire che anche la loro spazzatura conta!

Il lavatory: quella toilette misteriosa

Dopo alcuni voli, ti rendi conto che l’ aviazione è ancora un settore affascinante per alcuni, un mistero per altri; così come resta ancora un mistero per molte persone la porta del lavatory (la toilette di bordo).

La porta di questa toilette appare per molti come uno strano marchingegno progettato dagli ingegneri aeronautici con lo scopo di non farli entrare finché non hanno risolto un enigma o un indovinello, come la Sfinge egiziana. E cosí, mentre tu assistente di volo sei nella tua cucinetta a fare i tuoi doveri, indaffarata, assisti a una delle scene piú comiche che ti fanno pensare che, in fondo, sono anche simpatici questi passeggeri.

Dove si apre la porta?

Ti ritrovi davanti a te persone di tutte le etá che con lo sguardo perso, ti chiedono quasi con vergogna dov’è il bagno (anche se c‘è tanto di cartello segnalato) e poi quando tu gli indichi che ce ne sono addirittura due, ecco che rimangono pietrificati, persi davanti alle due porte. Mmh? Quale sará ora la maniglia? E li vedi cosí tastare con entrambe mani e braccia la porta in cerca di un appiglio, c‘è chi apre i nostri armadietti in cerca della toilette, quando dentro può sí e no c‘entrare solo una borsa (nooo signora, lí non si entra!) e c‘è chi si aggancia al posacenere di emergenza, pensando che sia la maniglia.

C’è chi aiuta, e chi se la ride

Qui esistono due tipi di colleghi: quelli che, mossi dalla pietá, li aiutano, aprendo la porta, e quelli invece che, volando da molti anni, si vogliono godere l‘ennesimo spettacolo comico. All’interno della toilette, poi inizia il meglio! C’è sempre quello che non trova il pulsante dello scarico, e allora ´fammi premere quelli a caso ˋ, ed ecco che ci arriva il segnale di emergenza dal bagno, e accorriamo, pensando che si sia sentito male qualcuno, quando poi dopo 1 minuto, escono tranquilli, e dicono: ´ Ah, io non ho toccato niente!ˋ.

Poi c’è sempre il pigro di turno, che non trovando il cestino, decide di buttare la cartaccia dentro il primo scompartimento che trova nel bagno. Per questo, siamo chiamati anche a controllare frequentemente i bagni, anche quando magari ci volevamo fare una pausa snack! Ahh che vita glamour poter mangiare un boccono, davanti alla toilette di bordo!

Domande assurde e dove trovarle: in cabina!

IL FURBO

La più gettonata – ‘Ma se la Business Class è cosí vuota, perché non posso starci seduto?
Eh, perché la vita è ingiusta. E anche perchè Lei, Signor Passeggero, ha pagato 50€ per il volo, e non 749.

L’ ESIGENTE

Quando il passeggero chiede cosa abbiamo di bevande, e gli elenchiamo una lunga lista di bevande, ma sicuramente lui ti chiederá – Ah ma il succo di arancia e carote misto a mango della Thailandia non ce l’ avete? Eh no, Signora non ce l‘abbiamo quello, mi spiace! e ti fa sentire in colpa, con una smorfia, come per dire – pufh..non avete proprio niente da offrire!

IL CONFUSO

La piú temuta poi da noi assistenti di volo è la tipica e puntuale domanda, dopo un volo intercontinentale di 10 e passa ore: ‘Ah ma quindi ora tornate indietro?’..Signor Passeggero, Le sembra che abbia la faccia di una che riesce a farsi altre 11 ore di volo??!

IL POLEMICO

Perché il volo è partito in ritardo, se l’aereo è giá qui? – Eh.. perché noi, assistenti di volo, abbiamo un hobby segreto: guardare i passeggeri dare di matto al gate, ci rilassa molto prima del decollo! Ah e poi, vuoi non tornare a casa più tardi? Che goduria!

IL MODERNO

Poi arriva il passeggero super schizzinoso e con alte pretese – ‘Posso avere un cappuccino senza lattosio, bio e a km zero? – Sí, come no, ora glielo vado a prendere da Starbucks, scendo e torno..

IL VIP DELL’ ECONOMY

Ed ecco il passeggero Economy Class che pensa di avere l‘ assistenza personale H24 e chiede- ‘Mi sveglia quando arriva il carrello dei pasti?’ Certo! E se vuole Le passo anche due pasticcini! Ma solo per Lei che è il nostro passeggero esclusivo, non come le altre 200 persone che siedono insieme a lei!

IL FICCANASO

Per i più curiosi e gossippari, arriva prontamente la domanda: ‘Ma voi volate sempre con lo stesso equipaggio?’ – Noo, Signora..ogni volta è una puntata di Grande Fratello: nuove persone, stesse discussioni, stesso drama!

IL DISILLUSO

Ecco che ci sono anche i più temerari e troppo ottimisti, che praticamente hanno prenotato un volo di coincidenza tipo 10 minuti dopo il nostro atterraggio, e li vedi lí preoccupati, che ti guardano: ‘Ma secondo Lei, ce la faccio a prendere quel volo? – Sí, certamente. Se vuole, può mettersi giá a correre adesso e mettersi magari un paio di scarpe comode.

LO SPORTIVO

A bordo non ci facciamo mancare nulla, quindi abbiamo anche il passeggero sportivo: è un appassionato di benessere e non può passare più di un’ora senza fare esercizi, ecco a voi lo Yoga Trainer! Di solito, sempre quando siamo indaffarati in cucina e dobbiamo preparare i carrelli, ecco che ci chiede se può fare i suoi esercizi di stretching in un angoletto della galley, davanti a noi, promettendo di non disturbare. Ma come si fa a non essere distratti dalle sue mosse?

L’AVIDO

Poi arriva invece il passeggero avido che ti chiede- ‘Posso avere due snack? Uno è per dopo!`Certo, se vuole, Le do anche tutto il carrello!

L’ ESPERTO

Non può mancare, invece, il passeggero curioso, improvvisato esperto di aerei, che comincia a chiedere cose buffe su quello che vede in cabina, ad esempio, perché il sedile è fatto così e non in quell’altro modo, perché c’è disegnata quella cosa lì sopra, cosa indica quell’altro segnale, e improvvisamente noi assistenti di volo, siamo anche manutentori tecnici e meccanici di aereo; e magari ti ha pure fermata, per chiederti questa cosa, quando tu sei sul punto di cominciare a servire i pasti; Signor Passeggero caro, sa, abbiamo anche molte cose da sbrigare, prima di metterci a rispondere domande a cui nemmeno noi sappiamo rispondere, perché non siamo tecnici!;

IL CARTOGRAFO

Infine, c’è sempre su ogni volo, in ogni continente, in qualsiasi compagnia aerea, quel passeggero che ha il GPS incorporato tipo FlightRadar e vuole essere aggiornato, passo per passo, km dopo km, su ogni regione o nazione che sorvoliamo. E così eccolo che ferma la prima assistente di volo, che poveretta sta correndo su e giù per il corridoio, e interrompe dicendo: Mi scusii, mi sa dire dove ci troviamo ora? Abbiamo già superato le Alpi? E quel lago X si può vedere da qui? … Signor Passeggero, è ovvio per Lei che noi assistenti di volo stiamo in cucina col binocolo a guardare dal piccolo oblò alla ricerca dell’isola che non c’è, non abbiamo mica da sfamare 200 teste come lei!

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